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Commento Foriano, di Peppe D'Ambra

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Via Nizzola, una pista da cross PDF Print E-mail
CasamicciolaNews - Cronaca
Written by Ida Trofa   
Friday, 04 August 2006 17:03
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Via Nizzola, una pista da cross

La strada è resa quasi impraticabile da buche e dislivelli. Dossi e trampolini naturali per gli automobilisti ed i centauri che la imboccano a tutta birra, tanto che l’insieme mette a serio rischio l'incolumità dei pedoni e dei residenti ad ogni ora del giorno e della notte. E quando piove sono guai. L'esigenza di un intervento urgente di ripristino.

Anche per contrastare la proliferazione del fenomeno eppure la parte del leone spetta all’utente che dovrebbe mostrare maggior rispetto per il “codice della decenza”. La segnalazione è datata. Eppure, resta sempre di stretta attualità, tanto più quando piove, come copiosamente sta avvenendo anche in questi giorni. Perché in certe circostanze, i disagi che si registrano già normalmente in via Nizzola, a Casamicciola Terme, finiscono per accrescersi. Fino ad incidere in modo significativo sulla vivibilità di quella parte del centro cittadino che, da anni, è inspiegabilmente trascurata, secondo i residenti della zona stessa e che allo stato costituisce un punto di collegamento fondamentale tra la parte alta del paese e Piazza dei Bagni. A rendere ancora più evidente il pessimo stato di in cui versa quell'angolo di paese è l'ormai stridente contrasto esistente tra il primo tratto a Monte, e quello della più rinomata e rifatta Piazza, che di recente è stato sistemato, fatta eccezione per l'ultima parte, corrispondente al piccolo largo antistante l’albergo Stefania, fino all'incrocio. Lì la situazione è pessima, caratterizzata da un «degrado indegno» per stessa ammissione degli operatori economici che vi operano. Ormai, si è arrivati ai limiti della praticabilità di quello spazio pubblico. Il tappeto d'asfalto con cui era già stato ricoperto il manto sottostante è ridotto ad una groviera, pieno di buche quanto mai assortite, sia per ampiezza che per profondità. Così, si rischia di rompersi qualche osso ad ogni passo, anche dedicandovi grande attenzione. Perché, se si riesce a schivarne uno, di dislivello, non si è mai sicuri di uscire illesi dall'impatto con quello immediatamente successivo. Eppure quel pezzo di collegamento da valle a monte da tempo è divenuta una pista automobilistica e motociclistica in pieno abitato.
E tutto ciò, già quando fa buon tempo, crea qualche disagio. Specie di sera, quando, nonostante l'illuminazione stradale, le insidie si fanno più pericolose. Quando piove, poi, a problema si aggiunge problema. Perché ogni buca si riempie d'acqua, trasformando il percorso in una serie infinita di pozzanghere che è pressochè impossibile schivare tutte, a meno di non rinunciare a camminare. E siccome lì transitano anche delle autovetture, non di rado al pediluvio forzato si aggiunge anche un bagno, tutt'altro che piacevole. D'altronde, se la prova è dura per i pedoni, il declivio si presenta come un percorso da rally o da cross anche per auto e soprattutto per i motocicli, che con le strade dissestate, si sa, sono poco compatibili, la inforcano a tutta birra. "Qua non si sa più dove camminare - dice un residente, dando voce ad una lamentela diffusa - Dopo tanti anni, la strada è stata mangiata dall'uso e dalle intemperie e adesso è ridotta in queste condizioni incredibili. Intanto, i mesi passano e non si vede nulla. Nemmeno un po' d'asfalto per riempire le buche più evidenti. Tra poco i turisti riandranno via e noi staremo ancora in questa situazione. Ma che il Comune si è dimenticato che esiste pure questa strada?" In effetti, il Comune non se n'è dimenticato, mail vicesindaco interpellato allo scenario prospettato ha avuto a commentare«Ma questi sono pazzi!». Sono pazzi o no già da tanto tempo...la manutenzione ordinaria viene trascurata, l’Amca di recente ha ripulito le erbacce, ma il problema viabilità e vivibilità, essendo incompatibili con i ritmi e la velocità di tratta sono incompatibili e le conseguenze sono sotto gli occhi - e i piedi - di tutti. E questo, nonostante i solleciti e le richieste che si sono susseguiti nel tempo. Tutti accolti con indifferenza sfacciata da parte dell'ente locale. Tra l'altro, la risistemazione di quel circuito, eliminando un elemento serio di degrado, potrebbe rivelarsi utile nel quadro delle azioni di contrasto da compiere riguardo ad un altro fenomeno che crea non pochi disagi ai residenti: la proliferazione di ratti e la creazione di un sentiero verde ed ecologico che attraversa il centro urbano, riducendo le distanze tra la collina ed il mare. Comunque, dopo aver archiviato già un altro anno senza che alcun lavoro sia stato neppure avviato, urge un intervento serio, sempre nel rispetto delle richieste dei residenti che almeno chiedono di eliminare il pericolo investimenti. Investimenti che addirittura a volte rasentano l’assurdo quando i veicoli sfrecciano a più non posso fermandosi a pochi millimetri dall’uscio di casa di via Zizzola. Che riesca almeno ad eliminare i rischi attuali per il transito dei pedoni e dei veicoli a motore e dei pedoni contro il transito veloce dei veicoli a motore. Insomma, senza pretendere una grande opera e neppure un'opera d'arte, necessita che vengano riempite le buche e livellata la superficie stradale per renderla di nuovo normalmente praticabile, apposto qualche segnale di limite di velocità e magari tirato un po’ per l’orecchio qualche motorizzato irruento. La risposta, di qualunque tipo sia, è attesa dal Municipio e per certi versi da chi percorre la strada incurante del contachilometri e non solo.
Last Updated on Sunday, 28 June 2009 15:20
 
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