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Commento Foriano, di Peppe D'Ambra

Sorridi alla vita che la vita sorriderà a te

UN’ISOLA SEMPRE PIÙ CAOTICA
Duro il compito che aspetta i nuovi sindaci
Solo il Sindaco Carmine Monti è riuscito velocemente a comporre la nuova giunta e si appresta ad iniziare la sua nuova avventura amministrativa, ad oggi gli altri sindaci non sono ancora riusciti a formare la squadra e se ne sentono di tutti i colori.

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Forio: Commento Foriano, Sorridi alla vita che la vita sorriderà a te, l'informazione di denuncia PDF Print E-mail
ForioNews - Cronaca
Written by Peppe D'Ambra   
Tuesday, 08 February 2011 19:28
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Commento Foriano, di Peppe D'Ambra

Sorridi alla vita che la vita sorriderà a te

L’INFORMAZIONE DI DENUNCIA
Paga sempre meno
Delle volte mi chiedo che senso ha continuare a denunciare le cose che non vanno se a nulla o a poco serve. Anche le cose negative e degne di interventi da parte degli organi preposti messe in risalto con foto e didascalie restano lettera morta e non si verifica nessun intervento degno di nota.

Domenica sera sono rimasto colpito, anche se le cose viste mi erano notissime, dall’ottima trasmissione sui Rai Tre “Presa diretta” che ha messo in evidenza, ancora una volta, il grande scandalo dei rifiuti nella Regione Campania. C’era un povero cristo di ambientalista, Raffaele De Giudice che vive nel giulianese che ha accompagnato la troupe della trasmissione in un “giro turistico” davvero allucinante durante il quale sono stati messi in evidenza i corpi del reato invano denunciati nel corso degli ultimi anni e che hanno visto lo sperpero di una spaventosa somma di danaro pubblico che anche io ho difficoltà a scrivere senza risolvere il problema, anzi, aggravandolo a dismisura. Tant’è che oggi ci si trova davanti a due grossissimi problemi la spazzatura ancora per le strade di Napoli e della sua Provincia e una quantità inverosimile grande come una città intera di spazzatura depositata imballata nella campagna casertana. Ci sono enormi “pacchi dono” chiusi ermeticamente che si ha perfino paura di aprire proprio perché non si sa cosa contengono. Sono stati fatti vedere grandi estensioni di terreno dove prima si riuscivano ad ottenere ottimi prodotti naturali e da dove oggi fuoriescono strani vapori pestilenziali. Contadini che vivevano di quello che riuscivano a produrre nella loro terra e che oggi assistono tristemente al deserto che si è venuto a creare: un vero e proprio inferno da cui difficilmente si riuscirà ad uscire nei prossimi anni. Nonostante questo si ha ancora il coraggio di andare a scaricare tonnellate e tonnellate di rifiuti in terreni incontaminati senza nessun pretrattamento. Su tutto questo scandalo, oltre a decenni di denunce pubbliche con migliaia di documenti prodotti dal coraggioso ambientalista, si è assistito al continuo massacro del territorio da parte di irresponsabili pubblici che hanno nome e cognome e che hanno speculato e lucrato su questi grande “affaire”. Solo oggi c’è qualche segnale da parte di pochi magistrati che stanno iniziando a mandare agli “arresti domiciliari” i responsabili pubblici di questa tragedia. Secondo me si dovrebbero mandare a vivere proprio nelle vicinanze di queste enormi discariche da loro create, altro che arresti domiciliari, si dovrebbero costruire case munite di ogni confort magari anche con piscine e costringerli a vivere li, come stanno facendo vivere centinaia e centinaia di ignari e incolpevoli cittadini. Ho ancora davanti ai miei occhi quelle notate di vere e proprie rappresaglie messe in atto nei confronti degli abitanti delle zone in cui volevano andare a scaricare altre tonnellate e tonnellate di rifiuti senza nessun pretrattamento. Giovani mamme armate solo della loro grande forza di voler difendere a tutti i costi la salute dei loro figli e delle generazioni future prese a manganellate come delle delinquenti comuni in nome dell’ennesima emergenza rifiuti nelle strade di Napoli. Perché questo è stato la più grande mistificazione che poi ha permesso e in un certo senso giustificato sia la creazione di nuove pericolosissime discariche a cielo aperto, sia il grande sperpero di danaro pubblico. Anche questa ennesima emergenza odierna della spazzatura per le strade di Napoli in aumento vertiginoso quotidiano avrà come soluzione vedrete la individuazione di un ennesimo “buco” in cui andare a nascondere questi enormi quantitativi di immondizia non trattata. Si perché fino ad oggi non si è nemmeno iniziata la raccolta differenziata a Napoli e Provincia e così non si produce la spazzatura ma l’immondizia della spazzatura che davvero non si sa come smaltirla. Intanto sempre nella trasmissione andata in onda domenica scorsa che potrete vedere cercandola su www.youtube.it digitando Presa diretta del 06/02/2011; per chi l’andrà a vedere potrà scoprire come in soli 15 giorni alcune ditte del nord riescono a garantire una raccolta differenziata al 35%, con un progetto già presentato al sindaco di Napoli e rimasto chiuso chissà in quale cassetto della Rosa Russo Iervolino sindaco di Napoli, nonostante che sia stato pagato. Vi consiglio spassionatamente la visione di questo programma perché solo in questo modo ci si può rendere conto in mano a chi sono stati messi ingentissimi finanziamenti pubblichi che non hanno sortito nessun effetto positivo. Potrete anche capire il senso del titolo di questo pezzo che non fa prevedere nulla di positivo fino a quando non faranno pagare seriamente i danni ai veri responsabili che si conoscono per nome cognome e per indirizzo, denunciati in tempo debito e senza nessun sospetto da un “pazzo” di nome Raffaele Del Giudice ambientalista per passione e basta.

Last Updated on Wednesday, 01 February 2012 19:08
 
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