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Un fatto nuovo: In calce a gli spunti e riflessione che seguono - resi pubblici in data 30 aprile u.s.- la risposta pervenuta da Antonio di Pietro

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datata 3/05/2012  10:39
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È molto preoccupante il crollo in ospedale PDF Stampa E-mail
LaccoNews - Sanità
Scritto da Peppe D'Ambra   
Martedì 27 Aprile 2010 20:04

È molto preoccupante il crollo in ospedale

Il crollo verificatesi solo una settimana fa e che ha portato alla chiusura della solo sala di pediatria è molto più grave.
Enormi pesi gravano su solai costruiti oltre 50 anni fa, invece dei soliti lavoretti in atto e che servono solo a muovere soldi, sarebbe necessario sia un severo controllo delle strutture esistenti, sia l’inizio della costruzione della nuova ala ospedaliera che è già stata finanziata.

L’aver preso visione in prima persona del reale stato in cui versa la struttura ospedaliera. Ha aumentato la preoccupazione suscitata dalla notizia, che ha avuto ampio spazio anche sui mass media regionali e nazionali. Una situazione davvero preoccupante che non dovrebbe far dormire sonni tranquilli ai responsabili del nosocomio lacchese. Nessuno dovrebbe far finta di non vedere quello che tutti sanno e dovrebbero vedere, anche se la zona esterna e interna dell’ospedale continua ad essere un cantiere con lavori in corso per lo più inspiegabili e ingiustificabili che dovrebbe servire per creare stanze per altri servizi sempre nello stesso spazio. La struttura ospedaliera nonostante gli enormi investimenti fatti negli ultimi anni versa ancora in uno stato a dir poco preoccupante. Soprattutto la zona alta, quella dei solai per intenderci meglio, è quella che desta più preoccupazioni, ma questo l’architetto Trinchillo, il deus ex machina dei lavori fatti, quelli in atto e quelli che si dovrebbero fare nell’ospedale, sembra proprio che non interessa, visto che è molto più interessato a lavori meno importanti. Gli enormi carichi di pesi extra che gravano su questi solai fatti ormai oltre 50 anni fa potrebbero essere le concause del crollo della settimana scorsa nel reparto pediatria e di quelli che si potrebbero verificare a breve, se non si faranno queste verifiche capillari e i dovuti interventi sulle strutture portanti. La situazione è davvero grave e per evitare lutti e pianti occorrono questi controlli e tutti gli interventi del caso. Già eliminare dai solai quei pesi extra potrebbe rappresentare almeno un mettere una pezza alla situazione in attesa dei necessari interventi più concreti. Noi più che documentare con foto le cose che scriviamo non possiamo fare. Ad altri il compito di interventi più specifici in ogni campo, da quello strutturale al controllo dello sperpero di danaro pubblico. Speriamo bene per il futuro dell’unica struttura sanitaria pubblica e privata presente sulla nostra isola, che si appresta a vivere, speriamo, un’altra estate piena di ospiti che la sceglieranno per trascorrere le loro vacanze. Certo una pompa di calore di quelle dimensioni posta sui solai e che sicuramente nel suo funzionamento provocherà vibrazioni non si capisce bene come e perché sia stata portata fin lassù. Il dato certo è che un solaio costruito appena un paio di anni fa, perde e fa acqua proprio in sala parto. Questo è un altro dato incontrovertibile e conosciuto da operatori sanitari e dalle degenti che si sono trovate a partorire, con accanto un “bacile” posato sul pavimento per raccogliere l’acqua che cadeva dal soffitto.

 
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